Il futuro del business è digital (parola di Forrester)

April 18, 2014 — Leave a comment

Un report recente di Forrester titola “The Future is Digital” e snocciola alcuni interessanti dati e statistiche su come il digitale stia impattando in modo sempre più significativo sui processi di business delle organizzazioni di tutto il mondo.
Cerchiamo di capire un po’ meglio però quali siano le evidenze sulla quali si basa questo assunto di fondo in che misura le aziende debbano seriamente intraprendere il percorso di trasformazione digitale. Le riflessioni su questi temi risultano molto interessanti non solo per provare che la strada del digitale ha dei ritorni di business effettivi (per chi ancora se lo stesse chiedendo) ma anche – e soprattutto – per assistere quelli che ha no già intrapreso il percorso nella definizione di una roadmap maggiormente definitiva e precisa, in grado di garantire un successo dell’iniziativa digitale sempre crescente.

Ma cosa emerge dalle analisi più recenti?

  • Il digitale cambia le regole del gioco e trasforma profondamente i processi di business ai quali siamo abituati, a livello trasversale si applica su aree differenti e industry diverse. Poco importa quello che facciamo. Con il digitale dobbiamo avere a che fare (che ci piaccia o meno)
  • Entro il 2017 si stima che il 74% della popolazione adulta degli US avrà a disposizione uno smartphone e il 47% un tablet. I consumatori delle nostre organizzazioni sono sempre più digitalizzati e sempre più abituati a muoversi secondo logiche digital
  • I canali dell’azienda sono digital. Il processo di trasformazione al quale abbiamo assistito negli ultimi anni ha cambiato profondamente il modo di comprendere e di entrare in relazione con il consumatore. Già qualche anno fa McKinsey ha lanciato lo slogan forget the funnel ad indicare appunto come le logiche classiche “ad imbuto” del marketing e della comunicazione tradizionale siano assolutamente inefficaci per spiegare il percorso che i clienti seguono prima di compiere un’acquisto e prima di essere fidelizzati (Se vi interessa approfondire qui l’articolo completo http://www.mckinsey.com/insights/marketing_sales/the_consumer_decision_journey), oggi le aziende devono cominciare a considerare percorsi di avvicinamento, decisione e acquisto che sono molto differenti rispetto al passato e che hanno specificità maggiormente complesse. Qui sotto il loop proposto da McKinsey, ancora una volta: che ci piaccia o meno, questo è il modello che i nostri consumatori sempre di più stanno seguendo quando si avvicinano al nostro brand e alla nostra marca.

Schermata 2014-04-18 alle 12.56.56

  • I nostri competitor sono digital. L’ingresso sul mercato di nuovi player nati sulla scia del digitale ha spazzato letteralmente via moltissime aziende che non hanno saputo stare al passo con i processi di cambiamento imposti dal mercato e dai mutati consumatori.
  • I dipendenti sono digital. Sempre di più i nostri dipendenti diventano un valore connesso con l’esterno e sempre di più le soluzione di ESN stanno prendendo piede all’interno delle aziende. Si stima che il 25% dei lavoratori a livello worldwide abbia portato la loro app al lavoro per poter lavorare in modo migliore e più efficace. Reti come quelle di Jive, Yammer, Sharepoint, IBM stanno diventando il modo normale di lavorare per moltissime aziende (soprattutto all’estero)
  • Gli insight sono digital. Big Data e Social Analytics cambiano le regole del gioco e danno accesso alle aziende come anche ai consumatori a una serie di asset e di informazioni molto molto superiori rispetto al passato
  • I processi di business sono digital. American Apparel – per esempio – ha spostato tutti i suoi processi nell’area RFID e sta fortemente investendo nel settore della digital transformation mutando le logiche stesse in cui le persone e i dipendenti lavorano
  • Nessun business e’ immune. Il 93% dei c-level intervistati da Forrester dichiara che il digitale sarà un fattore chiave per lo sviluppo del loro business da qui a 12 mesi. Nessuno si sente dunque escluso dal percorso di evoluzione verso l’impiego e l’utilizzo di strumenti digitali nelle organizzazioni.
  • I passi da fare sono ancora moltissimi. Un numero molto elevato di intervistati (74%) dichiara di avere in piedi una digital strategy ma almeno 1/3 di loro ritiene che i passi da fare siano ancora moltissimi e gli aspetti di crescita e sviluppo ancora presenti.
  • Lo scoglio maggiore è sul modello. Molti fanno fatica a cambiare il modo in cui sono abituati a lavorare, lo scoglio maggiore sembra essere quello del change management e dell’accompagnamento dei processi di cambiamento

Schermata 2014-04-18 alle 12.48.07

La sfida maggiore sarà nell’integrazione tra interno ed esterno dell’organizazione e nella costruzione di un ecosistema che parta dai consumatori ma arrivi anche ai dipendenti dell’organizzazione. Come si legge nel report:

A dynamic ecosystem of value is made up of digitally connected products and services that combine to meet customer needs, delivering more value than the sum of their parts. 

Necessario è dunque che le aziende comprendano l’importanza di connettere esterno ed interno, comprendano l’impossibilità di essere social a metà e di ragionare solo su uno dei lati della medaglia.La comprensione di questo processo di cambiamento è – e lo sarà sempre di più – cruciale nel percorso di evoluzione digitale. Se da un lato (esterno) molti passi sono già stati fatti per il numero maggiore di sollecitazioni imposte dal mercato e emerse dall’esterno dall’altro lato (interno) la strada è ancora lunga e complessa proprio perché i processi che si vanno a toccare sono molto molto diversi e maggiormente delicati per certi versi

E’ dunque necessario agire su entrambe le dimensioni allo stesso modo. Sul percorso di trasformazione esterna e sul percorso di efficientamento e digitalizzazione dei canali interni in modo da essere in grado di “scaricare a terra” il massimo valore possibile per tutto l’ecosistema organizzativo: stakeholder, partner, clienti, consumatori, dipendenti…

Schermata 2014-04-18 alle 12.54.27

Il percorso evolutivo presente altresì alcune importanti aree che devono essere comprese:

  • I “dinosauri digitali” devono essere aiutati. Le industrie come quelle delle costruzioni e del manufacturing soprattutto rientrano in un quadrante che – per sua stessa natura – è più restio e meno avvezzo a intraprendere questo tipo di logiche e a mutare in questa direzione. Esistono poi altri posizionamenti che distinguono due livelli di valutazione ben precisi: da un lato il livello di maturità e digitalizzazione proposto verso l’esterno al consumatore finale e – dall’altro – l’eccellenza digitale interna. Le organizzazioni che si portano avanti su entrambi i filoni paralleli sono quelle che riescono a distinguersi e a generare il maggiore valore di business possibile.
  • L’importanza della misurazione e dell’assessment (non solo in fase iniziale ma su tutto il processo) per capire il proprio punto di partenza e il dove si vuole arrivare è cruciale e chiave nel percorso di evoluzione e di trasformazione delle logiche aziendali verso il digitale. Misurare permette di fare il punto nave e di cogliere le sfide, i bisogni dell’organizzazione, i fattori critici di successo e quello che può  – e deve – essere migliorato.
  • Identificare una leadership chiara e definita. Molte aziende stanno cominciando a istituire un ruolo che è quello del Chief Digital Officer, una figura professionale che ha in carico la definizione dell’intera strategia organizzativa di evoluzione verso il digitale. Una figura complessa che unisce competenze di business a competenze strategiche a conoscenze verticali e di processo
  • Il percorso di trasformazione è un processo, non è un interruttore acceso/spento non è qualcosa che si può avviare e pensare che proceda da solo ma è un qualcosa che va accompagnato con i giusti tempi, con il giusto supporto al cambiamento e la giusta assistenza evolutiva.
  • Risorse e risorse. Ma quanto mi costa? Domanda che spesso ci si fa e ci si chiede, per un sano e serio percorso di trasformazione verso il digitale è fondamentale che le organizzazioni comprendano che servono risorse, non solo in termini economici, ma anche in termini di tempo da dedicare al progetto, figure professionali specializzate (o da formare) e una chiara roadmap con obiettivi di business definiti e mirati
  • Strategia! Come dice una famosa frase di Seneca non esistono venti favorevoli per il marinaio che non sa dove andare, se non vengono chiariti e definiti gli obiettivi in modo preciso e puntuale non è possibile nessuna attività e azione di successo. Senza una pianificazione adeguata, degli obiettivi chiari e un piano di coinvolgimento non si andrà molto lontano. Agire in modo strategico e definito è la chiave per il successo di ogni attività di digital transformation
  • Divertiamoci! Siamo persone, e siamo fatti di carne e ossa, la leva del digitale può aiutare a realizzare organizzazioni più piatte, più flessibili, più a misura d’uomo, non dimentichiamoci che il ruolo che le persone hanno in questo processo è determinate e deve essere sempre centrale.

No Comments

Be the first to start the conversation!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s